La zona di produzione

Azienda Agricola Merotto - La zona di produzione

Docg e piramide della qualità

Il Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore è prodotto all’interno di 15 comuni indicati dal disciplinare in qualità della loro storica attitudine qualitativa. La menzione aggiuntiva Rive (etimologicamente significa pendio ripido) è nata secondo l’obiettivo di accrescere ulteriormente la concezione di appezzamento vocato, dovendo riportare anche il luogo di provenienza dell’uva selezionata (in totale 43 aree: 12 comuni e 31 frazioni)

Le regole del Valdobbiadene Docg
Prosecco Superiore

1 - LE UVE:

devono provenire dall’area catastale dei 15 comuni indicati dal disciplinare

2 - LE VARIETÀ DI UVA:

utilizzate devono prevedere almeno l’85% di uva Glera e il restante 15% massimo di altre tipologie autorizzate come: Perera, Bianchetta, Verdiso, ecc.

3 - LA VINIFICAZIONE:

può avvenire solo nella provincia di Treviso

4 - LA SPUMANTIZZAZIONE:

può avvenire solo nella provincia di Treviso

5 - ESAME ORGANOLETTICO:

obbligatorio ante imbottigliamento da parte della Commissione di Enologi riuniti presso la Camera di Commercio autorizzata

La piramide
qualitativa

Azienda Agricola Merotto - La piramide qualitativa

Il Metodo
Charmat Martinotti

Il metodo di spumantizzazione che prevede una seconda fermentazione del vino in autoclave: grandi contenitori pressurizzati, spesso in acciaio. All'interno di questa metodologia trovano spazio alcune significative variazioni sul tema, soprattutto legate al prolungamento ragionato della sosta del vino sui lieviti, che consentono ad alcuni Metodi Charmat di raggiungere vette di complessità e articolazione gustativa che nulla hanno da invidiare ad alcuni Metodi Classici.

Sia in Italia che all’estero la quota maggioritaria delle bottiglie di spumante viene realizzata con il Metodo Charmat-Martinotti. Due nomi e una lunga disputa. Nonostante fosse e sia ancora conosciuto principalmente come “Metodo Charmat”, ad avere l’idea di realizzare la spumantizzazione in un grande recipiente a tenuta stagna, simile ad un’autoclave, fu di fatto, nel 1895, Federico Martinotti, direttore dell’istituto sperimentale per l’Enologia di Asti. L’idea si dimostrò valida e fu un ingegnere francese, Eugène Charmat che, attorno al 1910, costruì e brevettò le autoclavi che rendevano possibile la realizzazione pratica del processo ideato da Martinotti; il successo delle sue apparecchiature fu tale che il metodo adottò il suo nome. Da ciò iniziò la lunga disputa e la condivisione del nome e della paternità di questo processo produttivo del vino spumante. Il metodo Charmat - Martinotti è conosciuto anche come “Metodo Italiano” per la grandissima diffusione di Prosecco, Asti, e Lambrusco nel mondo.

Il residuo zuccherino

INTEGRAL

Il residuo zuccherino è di 0-3gr/l circa.

BRUT

È la versione più internazionale. Il residuo zuccherino è di 8-12 gr/l circa con profumi più floreali accompagnati da note di crosta di pane esaltati da una sapidità e acidità più marcate. Ben apprezzato a tavola.

EXTRA DRY

Residuo zuccherino di 14-18 gr/l è il Prosecco “classico”. Si caratterizza per l’aromaticità fresca e ricca di profumi di frutta: mela, pera e sentore di agrumi che sfumano nel floreale. Per l’aperitivo e in ogni occasione.

DRY

Di recente sul mercato, subito di successo. Il residuo zuccherino più elevato, fra i 22-24 gr/l, esalta la morbidezza e i profumi netti di frutta matura. Elegante e moderno. Eccellente fuori pasto in buona compagnia. Consigliato con pasticceria secca e le crostate di frutta.

Azienda Agricola Merotto - Il residuo zuccherino